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ZANSHIN: il termine è composta da
ZAN=MANTENERE e SHIN=SPIRITO
quindi letteralmente “mantenenere lo spirito all’erta”.
Il vero zanshin nasce da una concentrazione di tutti i
sensi rivolta ad un particolare momento o ad una
determinata azione.
MAAI: il termine è composto da MA=idea di
DISTANZA nello spazio e quella di intervallo di tempo e
dal verbo AI=incontro ; quindi MAAI esprime il concetto
di stanza ma anche quello di movimento, di avvicinamento
e allontanamento tra persone
METSUKE: o “enzan-no-metsuke” è il fissare
degli occhi ed osservare l’avversario.
“ENZAN-NO-METSUKE” si riferisce ad “osservare come se
si stesse guardando una montagna da lontano”; il senso è
di osservare qualsiasi cosa senza mettere a fuoco niente
di particolare.
TE-NO-UCHI -(mano-di dentro)-: indica
impugnare con leggerezza, con spirito (KI) e cuore
(KOKORO). I M° YAMAMOTO e MASAOKA dicevano: “..si
piegano leggermente le mani che rientrano verso
l’interno, si impugna in modo che la parte di mezzo tra
i pollici e gli indici, sia a contatto con il dorso
della tsuka. I pollici premono leggermente sull’interno
dei medi ed i mignoli e gli anulari stringono
leggermente; le due mani impugnano leggermente diagonali
in modo morbido. Con leggerezza e bene a contatto con la
tsuka …”.
KOKORO: nella letteratura Giapponese KOKORO
simboleggia il cuore, lo spirito, il centro di ogni
cosa; conoscere ed accettare Kokoro , o cuore
spirituale, tramite una esplorazione interiore, permette
di essere in armonia con se stessi e con gli altri.
MOKUSO –(pronunc: moh-kso)-:può essere
tradotto come concentrazione, meditazione.
Mokuso permette il controllo della mente attraverso una
respirazione profonda. La respirazione deve realizzarsi
attraverso le narici mantenendo lìaria per alcuni
istanti nei polmoni e spindendo il diaframma verso il
basso.
Mediante il controllo della respirazione il ritmo
cardiaco si fa piùlento, per questo Mokuso deve
praticarsi in Seiza sempre all’inizio ed alla fine
dell’allenamento.
All’inizio lo realizziamo per controllare i pensieri
della giornata, conducendo la mente verso l’attività che
andiamo a svolgere; alla fine dell’allenamento lo
realizziamo per calmare il corpo e lo spirito,
preparandoli al riposo.
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