CHI SIAMO

 

CONTATTI

 

LA SEDE

       

NEWS

 

 

Home

 

Cos'è il Kendo

 

Concetti  chiave

del Kendo

 

Il proposito di

Praticare Kendo

 

I Dieci precetti

del Kendo


Etichetta (Reigi)

 

Tecniche (Waza)

 

Kata

 

Competizioni

(Shiai)


Sul Bushido

                                                  Etichetta (Reigi)



L’etichetta è una parte estremamente importante nel kendo.
Le regole di base provengono dal sistema sociale giapponese, detto in forma più semplice l’etichetta del kendo si basa sul rispetto assoluto verso il Maestro, gli allievi più avanzati, la squadra ecc.
In pratica ciò non è molto semplice, esiste una sorta di codice virtuale perciò ogni azione che non segue un comportamento conveniente, può essere considerata come segno di maleducazione in qualche caso come un insulto grave.
Fortunatamente (o sfortunatamente secondo i punti di vista)questo non è il Giappone, qui le regole di condotta sociale sono molto meno rigide, ciononostante è essenziale conoscere le regole di base del dojo.

ETICHETTA NEL DOJO

-Mai essere cortesi in maniera casuale o distratta.
-Salutare all’entrata ed all’uscita dal dojo.
-Salutare i compagni alla prima occasione in specialmodo il maestro.
-Quando ci si rivolge agli istruttori utilizzare il titolo Sensei.
-Ascoltare attentamente le istruzioni rispondere attentamente.
-Osservare i compagni più avanzati e seguirne l’esempio, non sedersi al termine del saluto, non lasciare il gruppo anticipatamente, al momento del saluto posizionarsi relativamente ai compagni più avanzati (il più anziano alla destra), al saluto allineare men e kote con le proprie ginocchia sulla stessa linea dei compagni avanzati.
-Avere cura ed attenzione per i principianti.
-Dentro il dojo mettersi seduti o in piedi correttamente, non appoggiarsi a niente e tantomeno allo shinai; non strisciare per correggere la distanza in seiza o sonkyo, ma mettersi in piedi e muoversi.
-Al posizionarsi in seiza, appoggiare prima il ginocchio sinistro, alzandosi prima alzare il destro, non usare le mani per aiutarsi nel sedere o nell’alzarsi.
-Evitare di camminare davanti al maestro o agli allievi seduti in seiza
Mostrare rispetto al sensei ed ai compagni di allenamento.

ETICHETTA IN RELAZIONE ALL’UNIFORME

-Maneggiare sempre l’uniforme e l’armatura con cura, assicurarsi che siano sempre in ordine senza parti sciolte o penzolanti.
-Maneggiare lo sinai rispettosamente, non appoggiarsi ad esso, non gettarlo per terra, né trascinarlo; assicurarsi che sia in perfette condizioni, libero da schegge e con lo tsuru e nakayuki ben posizionati.
-Osservare keikogi e hakama con attenzione; assicurandosi che siano ben mantenuti ed in buone condizioni. Nel mettersi l’hakama prima inserire la gamba sinistra, nel toglierla prima uscire con la destra.

ETICHETTA DURANTE LA PRATICA

-Praticando con compagni avanzati ringraziare sempre: ONEGAI SHIMASU all’inizio e ARIGATOU GOZAIMASHITA alla fine.
-Pratica diligentemente, non sederti durante la pratica, non distrarti in conversazioni, non tralasciare l’opportunità di praticare con il sensei.
-Non usare gioielli o orologi durante la pratica.
-Eseguire ritsurei (saluto in piedi) e zarei (saluto seduto) correttamente. Non piegare né arcuare la schiena o il collo. Mantieni un poco l’inclinazione anteriore prima di ritornare nella posizione originale.
-Per sguainare lo shinai: primo prendi la distanza, quindi effettua ritsurei verso l’avversario; porta la mano destra sul fianco ed effettua tre grandi passi verso l’avanti; sguaina lo shinai assumendo la guardia chuudan no kamae passando in posizione sonkyo; mantieni la schiena diritta lo sguardo verso l’avanti in ogni momento.
-Per rinfoderare lo shinai: assumere la guardia chuudan no kamae in posizione sonkyo e rinfoderare lo shinai nella posizione originale al fianco sinistro. Passare in piede ed effettuare cinque piccoli passi indietro, rilassare il braccio sinistro lungo il fianco ed effettuare ritsu rei. Mantenere la schiena diritta e lo sguardo verso lavanti in ogni momento.


 

 

 

"...se è possibile annientare il KI dell'avversario, questi non potrà più attaccare, e, anche se attacca il suo gesto non potrà essere perfetto, poichè il KI-KEN-TAI(unità tra il KI-la volontà e l'energia-;KEN-movimento della spada-;ed il TAI-centro del corpo)è solo imperfettamente integrato nella sua tecnica. Quindi colui che riesce a portare l'avversario in tale situazione, non ha bisogno di portare alcun colpo...
         (Ogawa Chutaro)

          9° Dan di Kendo