|
XXII CAMPIONATI ITALIANI DI
KENDO....
LA STORIA CONTINUA
6-7 marzo ’10 in quel di Novara prendono il via,
finalmente in una struttura all’altezza dell’evento, i XXII Campionati
Italiani nobilitati anche dalla presenza di A. DUCARME segretario
generale dell’ETKF (per l’occasione presenti sia il Presidente in
pectore MORETTI,che quello Onoraio NAVILLI).
Con la supervisione del M° KIM TAEK JOON, ben 25 Arbitri (oserei dire il
gotha dell’Arbitraggio Italiano)si sono alternati, su tre shai-jo, nella
due giorni di kendo (una vera e propria full immersion).Ecco il
dettaglio:
Sabato 6 Marzo – INDIVIDUALI FEMMINILI
Ventisette partecipanti suddivise in nove poule,
prima e seconda di ognuna a costituire il tabellone principale,via
quindi agli shai ad eliminazione diretta.
La parte sinistra del tabellone è occupata dalla PAPACCIO del KOSHINKAN
FI(alta) e dalla LIVOLSI della DO ACCADEMY TO (bassa) che pur non
brillando hanno disposto abbastanza agevolmente delle proprie avversarie
incontrandosi in semifinale dove la PAPACCIO con due kote (marchio di
fabbrica della LIVOLSI) ha prevalso.
Nella parte destra-alta del tabellone, ottimo è risultato il Torneo
della ZAMBONI (SHISEI TO)che ha superato brillantemente le proprie
avversarie raggiungendo la semifinale.
Nella parte bassa, dopo un inizio un po’ stentato, la RICCIUTI del CUS
VERONA, ha preso sempre più confidenza con lo shiai-jo e dopo un
avvincente shiai con la COSTA dell’AMATORI KENDO MS, è volata in
semifinale.
ZAMBONI-RICCIUTI è risultata una semifinale molto combattuta che ha
visto prevalere la seconda, forse dotata nella circostanza di maggiore
esplosività.
Senza storia la finale PAPACCIO-RICCIUTI, con un perentorio e rapido2-0
ha prevalso la rappresentante del CUS VERONA.
INDIVIDUALI MASCHILI
Ben 105 i partecipanti divisi in 35 poule,i primi
due di ognuna a costituire il tabellone principale.
In questa fase interlocutoria shai di scarsissima qualità con poco
lavoro per gli Arbitri.
Commento a margine di questa fase, forse sarebbe il caso in un futuro,
di prevedere una gara di qualificazione, in modo da costituite una
tabellone di eccellenza a 64 partecipanti, rendendo così il programma
più agile.
Raggiunti così i 32imi, nella parte sinistra-alta il solito MANDIA
Fabrizio del KODOKAN Alessandria ha raggiunto la semifinale, da
sottolineare il fatto che quest’anno il percorso è stato più
accidentato, infatti difficoltosa è risultata la vittoria sia negli
ottavi (ottima la prestazione con ippon di pregevole fattura del giovane
MORETTI del KENDO IAIDO BG) che nei quarti (sul sempre ostico RIGOLIO
del KENZAN GALLARATE).
Nella parte sinistra-bassa ha prevalso la rapidità, l’esplosività e
l’astuzia di GIANNETTO Giuseppe del KENDO FC MESSINA che ha regolato con
estrema facilità i propri avversari raggiungendo la semifinale.
La semifinale MANDIA-GIANNETTO G. ha visto prevalere l’isolano su un
MANDIA stranamente macchinoso e con poca verve.
Nella parte destra-alta del tabellone, ottimo il torneo del giovane
CAMAGNA E. del CUS GENOVA, spesso tradito però dalla precipitazione
(molte le uscite dallo shiai-jo) fatto questo che, nel quarto di finale
con GIANNETTO Alessio del KENDO FC MESSINA, ha compromesso la vittoria.
Semifinale e finale tutta siciliana con i tre rappresentati del Kendo FC
Messina, e come spesso accade un po’ sottotono, infatti GIANNETTO A.
regolava in semifinale il compagno di dojo BAELI per ritrovarsi in
finale, in uno scontro fratricida col fratello Giuseppe; come detto
fiacca e non degna di nota la finale che vedeva prevalere GIANNETTO
Giuseppe per 1 kote a zero dopo 2 encho.
Domenica 7 Marzo- GARA A SQUADRE
Al via trenta squadre divise in 10 poule che con il
medesimo criterio vanno a completare il tabellone principale,
probabilmente sulla carta il Torneo con il risultato più scontato.
Infatti lo squadrone del KODOKAN Alessandria,nella parte destra del
tabellone volava in finale, nella parte sinistra del tabellone ottimo il
percorso del DOSHINKEN Alessandria, che dava vita ad un quarto di finale
con il BKK CADREZZATE da vivere con trepidazione (da segnalare per
intensità lo shai in recupero del mai domo SCARCELLA P. del DOSHINKEN su
DE BENI del BKK con il risultato di 2-0 che portava le squadre all’encho
conclusivo con successiva vittoria del DOSHINKEN)ed una altrettanto
bella semifinale con il KUMA NO KAI di CATANIA.
Quindi finale tutta Alessandrina,bella ed equilibrata, finale che
giungeva al quinto shai (SCARCELLA P. - MANDIA Fab.)con il DOSHINKEN in
vantaggio; il rappresentante del KODOKAN con una prova encomiabile per
potenza, esplosività e padronanza aveva ragione dell’avversario,
portando in Alessandria la Coppa dei XXII Campionati.
|